Il gioco senso-motorio è una particolare modalità di gioco che compare verso la fine del primo anno di vita e che investe il corpo e il movimento in tutte le sue espressioni. Esso rappresenta una tappa fondamentale dello sviluppo di un bambino perché contribuisce a formare un’identità forte e competente da un punto di vista motorio ma anche psicologico. Il bambino infatti, attraverso questa modalità di gioco, riesce a percepirsi capace di scoprire e conoscere il mondo esterno e di intervenire su di esso in modo efficace.
L’interesse per questi giochi e il piacere che da essi ne deriva è legato alle stimolazioni sensoriali che il bambino riceve usando il corpo in tutte le sue potenzialità e alle forti sensazioni che essi forniscono in quanto caratterizzati da rotture toniche, ossia bruschi cambiamenti di posizione, equilibrio o peso.Il gioco senso motorio infatti comprende una serie di giochi come ad esempio giochi di equilibrio/disequilibrio (saltare, rotolare, fare capriole, scivolare, dondolare, girare, cadere, tuffarsi,…); giochi riguardanti l’investimento motorio attivo e/o che investono lo spazio con o senza oggetti (gattonare, camminare, correre, saltare, lanciare, tirare, spingere, abbattere, arrampicarsi, trascinare e farsi trascinare,…); giochi di tipo “sensoriale” (camminare a piedi nudi su superfici morbide/dure, lisce/ruvide, e di materiali diversi).
Questo tipo di giochi, se da un lato contribuiscono a rendere il bambino più sicuro e competente dal punto di vista motorio, dall’altro, essi consentono, se vissuti positivamente, di accrescere il senso di indipendenza e autonomia del bambino, nonché la sua autostima e la sua capacità di gestire positivamente emozioni forti come la paura. Essi rappresentano quindi un’importantissima fase evolutiva di un bambino e vanno sostenuti e incoraggiati.
È importante che il genitore offra la possibilità al proprio bambino di sperimentare queste attività piacevoli, magari creando anche in casa uno spazio dove il bambino possa giocare in piena libertà e sicurezza, in modo tale da non trasmettergli la propria paura che possa farsi male e di fargli vivere il più serenamente possibile questa fase fondamentale della sua vita.